Cookie Consent by Free Privacy Policy website
MENU

Inbound Marketing: cos’è e perché è importante

Inbound Marketing: cos’è e perché è importante

Si parla tanto di Inbound Marketing soprattutto in termini di risultati che porta con sé. Tuttavia, prima di andare ad analizzare questo aspetto, è importante fare un passo indietro e definire di cosa stiamo parlando.

Cos’è l’Inbound Marketing

Definiamo Inbound Marketing una serie di strategie, concatenate tra loro, che puntano ad attrarre l’attenzione di un potenziale pubblico interessato a quello che offriamo. Che siano essi beni o prodotti non fa differenza, perché quello che conta è attirare i contatti verso ciò che offriamo, per poi farli diventare clienti e, quindi, fidelizzarli.

Si intuisce che queste strategie digitali devono essere mirate all’obiettivo finale e, pertanto, devono essere studiate a fondo prima di essere messe in atto, così da avere a propria disposizione un valido strumento da utilizzare per la crescita del proprio brand.

Il termine è stato coniato diversi anni fa da HubSpot che definisce chiaramente che l’Inbound Marketing è finalizzato all’attrazione di possibili clienti e acquirenti attraverso una serie di azioni e strategie integrate che puntano proprio a tale obiettivo finale.

Finalità e strumenti di una strategia Inbound

Abbiamo già specificato una delle finalità dell’Inbound Marketing e, pertanto, è importante andare a capire in che modo ci si deve muovere al fine di centrare l’obiettivo prefissato.

Strategie di content marketingQuali sono gli strumenti a nostra disposizione? Anche in questo caso, facciamo riferimento a quanto detto dalla nota azienda di marketing sopra citata.

Per mettere in piedi una strategia di quelle proficue si devono utilizzare vari strumenti. Si parte dalla realizzazione di contenuti pertinenti e utili, che servono per informare il cliente e per spingerlo all’acquisto del bene o del prodotto.

Nelle varie fasi che portano alla vendita, infatti, è importante fornire a quest’ultimo tutti gli elementi utili per spingerlo a compiere l’azione desiderata. Ecco, quindi, che si devono sfruttare diversi canali:

  • Blog
  • Motori di ricerca
  • Social Media

Si intuisce che la strategia che va messa a punto deve tenere conto di questi elementi, senza mai perdere di vista quello che è l’obiettivo.

Ci si deve immedesimare con il potenziale cliente e prevederne le domande, i possibili problemi e dubbi che lo stesso potrebbe avere e si deve agire di conseguenza, creando dei contenuti in grado di facilitare il percorso che arriva all’acquisizione del contatto e alla vendita.

A differenza del vecchio Outbound Marketing, che puntava su strumenti come l’acquisto di liste mail, l’Inbound Marketing punta tutto sul contenuto.

Come si suol dire Content is the King (il contenuto è il re), ma va da sé che si deve trattare di un qualcosa di studiato e nulla deve essere lasciato al caso.

Al centro di tutto contenuti di qualità

Come detto, contenuti sì, ma ben fatti e ben strutturati.

Solo un contenuto di qualità, infatti, può portare all’obiettivo prefissato.

guida all'inbound marketing

La regola, quindi, è quella di dare valore a ciò che si scrive e questo è possibile solo nel momento in cui si capisce di cosa haeffettivamente bisogno il contatto che si interfaccia con il nostro brand: sulla base di ciò si dovranno creare i contenuti.

Il potenziale cliente, infatti, vuole informarsi ed essere certo dell’acquisto o dell’azione che va a compiere ed è proprio in questo percorso che va aiutato.

Vanno, quindi, prodotti contenuti finalizzati a informare e a rispondere a pieno alle esigenze di un pubblico ben definito che, in sostanza, è quello dei possibili soggetti interessati a quello che si promuove.

Abbiamo così spiegato un altro punto fondamentale dell’Inbound Marketing che è quello che punta a ottimizzare il contenuto in base agli interessi del pubblico al quale ci si rivolge.

Come raggiungere questo obiettivo?

La risposta è semplice: utilizzando i canali più consoni e gestendo al meglio il contesto in cui tutto questo si pone. Si ha a propria disposizione diversi strumenti, che sono anche di analisi e di previsione, così come si hanno diversi canali da usare e ognuno è differente.

Per questo si deve preferire un blog piuttosto che un social media, o viceversa, a seconda di quelle che sono le esigenze e di quello che risulta essere il fine ultimo.

Le fasi dell’Inbound Marketing

Si parte con l’intento di attrarre.

attrarre per l'inbound marketingNon si ha ancora un contatto diretto con il potenziale cliente e, pertanto, si devono utilizzare strumenti come social media, motori di ricerca blog per attrarre la sua attenzione e spingerlo a entrare in contatto con la realtà che promuoviamo.

Lo step successivo, nel quale lo sconosciuto si è trasformato in un visitatore, è quello di spingere lo stesso soggetto a compiere un’azione e, quindi, a convertire. In questa seconda fase si utilizzano strumenti come call to action, landing page contact form.

Superata questa fase, il soggetto che ha convertito si è trasformato in un contatto. Si può pensare, ad esempio, a un contatto che ha deciso di lasciare la propria mail per ricevere la newsletter o, piuttosto, ha compiuto l’azione richiesta. Ecco, quindi, che qui entra in giorno l’altra fase, che lo deve trasformare in cliente.

Ma non finisce qui, perché dopo aver acquisito un cliente, si deve sempre fare in modo che questo venga fidelizzato, in modo tale da portare anche altri clienti.

In questa fase, l’iniziale sconosciuto si trasforma in un vero e proprio promoter del brand.

Per far sì che ciò avvenga, il cliente va coccolato e deliziato con eventi, contenuti di estremo valore e tutto ciò che può portarlo ad affezionarsi al brand.

Vantaggi e benefici per il business online

Veniamo al dunque: perché scegliere di seguire un percorso di Inbound Marketing invece che acquistare una lista di contatti e sperare che qualcuno di questi diventi un cliente prima e un promoter poi?

I vantaggi sono tanti e sono tutti così interessanti che non si può non tenerne conto.

Seguendo le varie fasi sopra descritte, si arriverà a creare un rapporto diretto con un cliente consapevole di ciò che acquista e del valore del prodotto o del servizio offerto.

In questo modo, non si avranno clienti occasionali, ma si potrà finanche puntare a ottenere dei promoter della attività che si vuole spingere.

Ecco, quindi, che è importante seguire, passo dopo passo, tutti gli step che portano alla trasformazione di uno sconosciuto in un promoter.

Solo questo potrà garantire il successo e potrà portare con sé un afflusso costante di clienti.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

© 2022 Get Optimize S.r.l. - Web Agency & Web Marketing a Napoli – P.Iva: 08782811213 – Tutti i diritti riservati