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Facebook Canvas: accorcia le distanze con i tuoi utenti

Facebook Canvas: accorcia le distanze con i tuoi utenti

Quella di raccontare storie è una vera e propria arte che riesce a catalizzare la nostra attenzione sia da quando siamo bambini; ed è proprio sulla falsa riga delle favole e della condivisione che è nata l’esigenza di creare dei luoghi virtuali in cui raccontare qualcosa: i blog.

Con l’evoluzione della tecnologia e l’entrata in gioco dei social network tutto questo si è evoluto ancora in stories storytelling: un approccio così vincente che si è scelto di ingaggiarlo anche nell’advertising.

I Facebook Canvas, raggiungibili tra le risorse disponibili nell’area Business, sono nati proprio con questo obiettivo: raccontare storie agli utenti (potenziali clienti) attraverso un formato speciale a metà strada tra una Landing page e una Instagram Story.

Guida introduttiva alle Facebook Canvas

Canvas: un formato speciale per una nuova esperienza digital

Quando ci si connette per la prima volta con la pagina dedicata ai Facebook Canvas si ha come la sensazione di essere ad un passo da una vera e propria rivoluzione dell’advertising. Tra tutti i tool che Facebook mette a disposizione dei marketers, in effetti, questo è quello, forse, più moderno, dinamico, strutturato sull’idea di fornire al pubblico un’esperienza digitale completamente personalizzata.

Il messaggio è semplice e lineare: “Le inserzioni Canvas ti aiutano ad accorciare le distanze tra il tuo messaggio e i clienti. (…) Non visualizzeranno semplicemente la tua storia, ma saranno parte integrante di essa“.

Naturalmente, il fine è aumentare il tasso di conversione, promuovendo la propria attività e gli acquisti esattamente come negli altri casi; questo strumento, però, consente di fare qualcosa in più degli altri: accorciare le distanze con gli utenti. Come mai?

Innanzitutto c’è da sottolineare che si tratta di un’interfaccia creata apposta per il mobile, strutturabile in diversi formati a seconda dell’obiettivo che si vuole finalizzare: acquisire nuovi clienti, vendere prodotti o mettere in evidenza il proprio business. Video, raccolte, caroselli, slideshow sono ciò che gli utenti visioneranno sul proprio schermo una volta cliccato su quello che, dall’esterno, potrebbe apparire un normale post social: anche l’elemento sorpresa, quindi, gioca la sua parte, riuscendo a catalizzare immediatamente l’attenzione e, se si è fatto un buon lavoro di progettazione, anche a mantenerla per tutta la durata del contenuto promozionale.

I Canvas, inoltre, funzionano proprio come una Call To Action perché rimandano automaticamente sul sito aziendale o sull’app coinvolta, implicando, quindi, una potenziale crescita di introiti, avvantaggiata anche dal fatto che questi contenuti vengono caricati, a schermo intero, dieci volte più velocemente di quelli standard per mobile.

Ma come funziona, esattamente, questo strumento così peculiare?

Canvas: la progettazione

Quando si parte con la creazione di un contenuto di questo tipo, è possibile rifarsi a modelli pre-strutturati oppure partire da zero, personalizzando l’elaborazione al 100%.

In un Canvas vuoto, gli elementi che andranno via via inseriti sono:

  • Intestazione (nome e logo);
  • Pulsanti;
  • Caroselli (contenenti fino a 10 immagini ordinabili e opzionabili come link ad una pagina web);
  • Foto e Video;
  • Testi.

Inoltre, proprio come nelle stories di Instagram, è possibile impostare una funzione “Swipe up“, cioè “Scorri per aprire“, identificando la Call To Action in un’azione ancora più dinamica rispetto al semplice Button.

Ogni Canvas può essere collegato ad un altro e modificato all’occorrenza prima di essere finalizzato e messo in opera ma, anche dopo questa fase, è possibile duplicarlo per ottenere nuovi progetti pre-impostati sui quali lavorare apportando piccole modifiche.

Anteprima: una funzione essenziale

Quello che molti sottovalutano, arrivati a questo punto, è la funzione “Anteprima” del tool. Bisogna, infatti, pensare che questi contenuti multimediali vengono progettati molto spesso da Pc, su monitor decisamente più grandi rispetto ad uno schermo di uno smartphone o di un tablet: per questo, il risultato finale potrebbe essere molto diverso da quello atteso.

Scegliendo di visionare un’anteprima, invece, si riceve una notifica sull’app di Facebook del proprio dispositivo, potendo valutare direttamente la precisione del proprio lavoro e riservandosi la possibilità di poter intervenire ulteriormente per perfezionarlo.

Analisi dei dati

Quale che sia l’obiettivo della campagna mandata online, è importantissimo studiarne i risultati attraverso gli strumenti messi a disposizione proprio dal tool. Tra le colonne (di default o personalizzabili) ritroviamo diversi tipi di report, tra cui:

  • Numero di click per visualizzare i Canvas;
  • Numero di click verso il sito web esterno;
  • Numero di visualizzazioni dei video;
  • Tempo di visualizzazione dei Canvas;
  • Percentuale di visualizzazione dei Canvas;
  • Percentuale di tempo speso per ogni componente dei Canvas.

Si tratta di una mole di dati molto importante non solo per valutare il proprio lavoro in quanto ad ADV, ma anche per fornire un identikit del target a cui puntare per ottenere un rialzo del tasso di conversione sul proprio portale; insomma, un vero e proprio strumento a monte di una strategia di marketing (o di remarketing), sempre più personalizzata.

Conclusioni

Le Facebook Ads rappresentano una risorsa importantissima e irrinunciabile per chi si occupa di marketing e vuole incrementare il traffico (e le conversioni) sul proprio sito; d’altro canto, si stima che siano 30 milioni gli utenti Facebook italiani mensili.

Sfruttando la grande popolarità degli smartphone e la fortissima affluenza collezionata, perlopiù via mobile, dai social network, è possibile sponsorizzare la propria attività attraverso un tool che offre soluzioni creative, personalizzabili e dinamiche, in grado di sorprendere e conquistare i visitatori… raccontando storie.

Uso le parole come fossero numeri e i numeri come fossero parole.

Blogger, Copywriter, Editor freelance.

Tutor di Matematica e Fisica.

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