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Come ottimizzare le immagini per siti web e blog

Come ottimizzare le immagini per siti web e blog

Se gestisci un sito web, sia esso e-commerce, blog o portale per la lead generation, sai sicuramente quanto è importante il ruolo delle immagini.

Siano esse destinate e descrivere, coinvolgere o supportare gli utenti alla corretta comprensione di prodotti e servizi, le immagini costituiscono volano essenziale per contribuire al gradimento e successo di un contenuto online.

Spesso e volentieri immagini belle e coinvolgenti rischiano di corrispondere a file di grandi dimensioni, che possono appesantire livelli di caricamento e velocità delle pagine e del sito web nella sua interezza: per questa ragione, è importante ottimizzare le immagini dei siti web gestiti.

Come fare scelta giusta

Innanzitutto, è fondamentale accedere a librerie di immagini e fotografie royalty free o utilizzarne di proprie: questo per non ricadere nell’errore (legalmente riconosciuto come violazione del diritto d’autore) di utilizzare materiale coperto da copyright.

In passato ci siamo già occupati di fornire idee e dettagli sui migliori siti da cui scaricare immagini di qualità, gratuite o a pagamento. Oggi, invece, ci dedicheremo a capire come ottimizzarle.

Innanzitutto, importante è partire da un materiale che sia, inizialmente, di grande formato e ben definito, in modo che la post-produzione non rischi di dare, in risultato, immagini sgranate o decentrate.

Errore comune fatto da molti neofiti del blogging è utilizzare risorse troppo grandi, ad altissima risoluzione o di dimensioni sempre diverse, sovraccaricando inutilmente il portale, rendendolo lento e poco ordinato nei contenuti; tra l’altro, non bisogna dimenticare che ogni sito web è dotato di uno spazio limitato, che va ampliato (comprando nuovi server, aggiungendo ulteriore budget alla spesa iniziale) nel momento in cui viene superato.

Meglio, quindi, premunirsi ed offrire un’esperienza ottimale ai propri utenti, contemporaneamente salvaguardando, molto più a lungo, il proprio portafoglio!

Parole d’ordine: ridimensionare e comprimere

Una volta scelte le immagini giuste per il proprio articolo, la prima cosa da fare è metterle a dimensione: con un qualunque programma di foto editing (da Paint a Photoshop) è possibile tagliarle, ridimensionarle ed editarle nella maniera più ottimale possibile, rispettando gli standard del proprio template.

Da ricordare: le immagini interne, se presenti, vanno ridimensionate, eccezioni a parte, restando fedeli alla copertina, almeno in lunghezza; un contenuto, per essere accattivante, deve essere, prima di tutto, armonico.

Per quanto riguarda la risoluzione, nulla vieta di utilizzare anche risorse a 72 ppi (pixel per inch): l’altissima definizione, infatti, è prevista soltanto per la stampa, mentre sul web genera solo “peso” inutile.

Infine, c’è la fase della compressione.

Immagini e foto, attraverso software specifici, possono essere compresse per “pesare” di meno e, quindi, occupare meno spazio online, a patto di non esagerare per evitare, ovviamente, aberrazioni.

D’altra parte, risorse ben ridimensionate e leggere favoriscono la velocità di navigazione all’interno del sito, componente essenziale per la valutazione, da parte di Google, del posizionamento in SERP.

Per ottenere una compressione ottimale si può partire utilizzando i formati giusti per il salvataggio:

  • JPEG – genera un’immagine altamente compressa, riducendo il suo “peso”; è il formato solitamente utilizzato per salvare foto, banner, grafiche.
  • PNG – molto utilizzato in contesto di foto editing, è il formato giusto quando si ha necessità di lasciare a disposizione uno sfondo trasparente o trasparenze sfumate, come per loghi, icone e, in genere, grafiche un po’ più elaborate; ha un peso maggiore rispetto al JPEG.

Una piccola attenzione merita anche il formato GIF, che offre immagini dinamiche, seppur di bassa qualità, che vengono sempre più frequentemente utilizzate non solo sui social, ma anche in contesto blogging.

Una volta ottenuta l’immagine ridimensionata e salvata nel formato ideale, si può passare alla fase della compressione vera e propria.

Il web mette a disposizione un’infinità di tool e di software utili a questo scopo, tra cui i più utilizzati sono sicuramente:

  • Compressor.io –  un potentissimo tool, disponibile online, che riduce le dimensioni delle immagini, conservando alta qualità e definizione, dando, in ritorno, una risorsa che, ad occhio, non presenta alcuna differenza rispetto a quella originale.
  • ImageOptimizer – questo tool può essere scaricato sul proprio Pc o essere utilizzato online; in questo secondo caso, possono essere definite dimensioni e qualità di salvataggio, ma non si può scegliere il formato del file, che resterà quello originario.
  • TinyPNG – particolarmente adatto per i formati PNG.
  • EWWW Image Optimizer – un interessantissimo strumento (plugin WordPress, ma disponibile anche in Cloud) che permette l’ottimizzazione anche di immagini già caricate sul sito.

In particolare, per WordPress esistono tutta una serie di plugin utili alla causa, che sfruttano, ad esempio, anche il cosiddetto Lazy Loading, che consente di caricare le immagini solo quando si scorre verso il basso della pagina, evitando rallentamenti.

E la SEO?

Un’immagine ottimizzata è un’immagine anche funzionale alla SEO, e non solo in fatto di velocità di caricamento.

Importante, quindi, è rinominare i file con le parole chiave del proprio contenuto (anche prima di caricarle, direttamente sul Pc), senza dimenticare di attribuire anche il tag ALT, cioè quel testo che sostituisce l’immagine, quando capita, in caso di problemi di caricamento; si tratta del campo che viene preso in considerazione anche dagli spider di Google.

Conclusioni

Ottimizzare le immagini relative ai post di un blog significa aiutare il sito a posizionarsi meglio in SERP ma anche offrire agli utenti una navigazione più fluida e pagine più ordinate e armoniche da consultare.

Proprio per questo, ogni singola risorsa visuale va scelta con cura, evitando problemi di copyright, rinominata, ridimensionata e salvata nei formati giusti e, infine, compressa, prima di essere caricata sul portale: in questo modo, il tassello del mosaico che, in genere, funge da “aggancio” per il pubblico sarà perfettamente settato sotto ogni punto di vista e potrà svolgere il suo ruolo senza alcuna complicazione.

Uso le parole come fossero numeri e i numeri come fossero parole.

Blogger, Copywriter, Editor freelance.

Tutor di Matematica e Fisica.

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